Da quando sono passato al Google Pixel 2 XL ho dovuto fare i conti con l'assenza del jack e la mancanza di un paio di cuffiette in confezione. Così, preso dalla curiosità, ho deciso di passare alle famose cuffiette senza fili (dette anche true wireless). Ne ho provate diverse, e voglio parlare con voi delle mie epserienze positive e non.
Qui esaminerò alcune fra quelle testate, sfatando il mito che in questo campo esistono solo le Galaxy Buds di Samsung o le Airpods di Apple
ZOLO LIBERTY / LIBERTY + by ANKER
Le prime che ho provato sono state le Zolo Liberty e LIberty+ di Anker. Le cuffiette, caratterizzate da un design molto grande, hanno dalla loro una durata batteria davvero eccellente (24 ore per il modello base e 48 per il modello plus). Questo avviene grazie ad un case con all'interno una capiente batteria, che permette di ricaricare le cuffie completamente fino a 10 volte. Ma come si comportano quotidianamente?
Prima di rispondere a questa domanda, ci terrei a spendere due parole su queste Zolo. Le due versioni si differenziano per pochissime cose (BT 4.2 per le prime e 5 LE per le seconde). Esse presentano un tasto fisico su ambe due che permette di eseguire diverse cose senza usare il telefono. Potremmo infatti rispondere o rifiutare una chiamata, mettere in pausa la musica, passare da un brano all'altro, o passare addirittura l'audio dalle cuffie al telefono. Anche il case dove riporle cambia. Abbiamo un modello in plastica nella versione base, mentre nella variante Plus il case in dotazione sarà di tipo metallico. Altra chicca presente solo sul modello più completo è la possibilità di utilizzare l'applicazione Zolo Life, (Android - iOS) la quale permette di gestire l'equalizzatore e attivare la riproduzione dei rumori ambientali, così da rimanere concentrati anche su ciò che ci succede intorno. Rimangono invariate invece alcune funzioni come la gestione delle cuffiette che, in ambi i casi, hanno una tecnologia denominata Push And Go™ e che permette la connessione automatica alla rimozione del case. Anche la connessione non cambia, infatti la master è la destra quindi, nel caso vogliate utilizzarle in mono, dovrete sempre utilizzare quella principale che è la destra (che è anche l'unica che funziona durante una chiamata).
Molto ricca la confezione in dotazione. Essa è grossa e contiene il case con un cavo giallo per caricarlo, 3 paia di gommini e 4 paia di "coperture" per le cuffie. Per quanto riguarda l'utilizzo quotidiano invece non ho mai avuto grossi problemi, sia l'audio in cuffia che la gestione delle chiamate hanno sempre dato grandi soddisfazioni. Gli interlocutori e io ci sentivamo benissimo e durante la riproduzione musicale il tutto suonava in maniera armoniosa.
NOTA Mi hanno fatto notare che le Liberty base sono state aggiornate da Anker stessa con l'ultima versione Bluetooth e un'autonomia garantita di ben 100 ore.
TICPODS by MOBVOI
Visto che le Zolo ergonomicamente erano troppo grosse e quindi scomode da indossare per tanto tempo, ho deciso di provare un prodotto simil AirPods che tenevo d'occhio da tempo. Queste sono state "Amore e Odio". Belle esteticamente, ed ergonomicamente molto comode, si sono dimostrate problematiche sotto diversi punti di vista, ma andiamo con ordine.
Disponibili in 3 colori (Navy, Ice, Lava), mi sono fatto tentare dalla colorazione Lava (rossa obv) e ho acquistato quella. La confezione è molto scarna e comprende solo le cuffie, il case, due gommini di ricambio e un laccetto per fissare il case a uno zaino o trolley, etc..
Le cuffie presentano una superficie touch con la quale è possibile interagire attraverso delle gestures molto pratiche come lo swipe su e giù per alzare e abbassare il volume, ma che presentano una grave mancanza. Infatti, fra le 7 gestures disponibli, manca quella per tornare al brano precedente (mai inserita neanche con tutti gli aggiornamenti rilasciati dall'azienda nonostante la grande richiesta). Altra comodità è la presenza di un sensore in grado di rilevare quando le togliamo dall'orecchio e mettere in pausa la musica o la riproduzione di un video. All'interno invece troviamo il Bluetooth in versione 4.2 che, nonostante goda di tutte le ottimizzazioni dell'ultima versione, mi ha sempre permesso di vedere video senza alcun ritardo (sia su mobile che su PC). Anche la durata batteria è davvero eccezionale, infatti sono riuscito anche a fare maratone di 5 ore su Netflix e ritrovarmi con ancora un buon 10%. Il case in dotazione permette inoltre di ricaricarle completamente 4 volte.
Se fin qui avete letto parole molto carine su questo prodotto, ora arriviamo alla parte dolente. Partiamo dalla questione aggiornamenti. Esse infatti possono essere aggiornate tramite l'app Mobvoi presente su App Store e Google Play che però presenta qualche grattacapo. Questa purtroppo non è in grado di rilevare se il dispositivo è connesso al telefono oppure no (a differenza di quella di Anker) e quindi nemmeno se le cuffie sono aggiornate o meno. Questa cosa, inizialmente a me sconosciuta, mi ha sempre portato a pensare che il mio prodotto fosse aggiornato e invece dopo varie ore sul web ho scoperto che non lo erano. Così, mi sono deciso a contattare l'assistenza, altro punto dolente di questo brand. In pratica mi hanno suggerito di mandare un feedback dall'app con scritto OTA e il mio indirizzo mail, in modo da potermi inviare il suddetto aggiornamento entro 48 ore (una cosa sicuramente non alla portata di tutti). Questo procedimento però valeva per un singolo aggiornamento, quindi se ne avessero rilasciato un altro, nessuno mi avrebbe avvisato (quindi era mio compito richiedere di tanto in tanto se ce ne fossero stati rilasciati di nuovi), una cosa ahimè inaccettabile al prezzo proposte. Esse infatti stanno a 129,99€ su Amazon (un prezzo non proprio basso). Ma non sono questi i motivi che mi hanno spinto a cambiarle, bensì la rottura della griglia auricolare dopo soltanto 1 mese e mezzo di utilizzo.
Qui l'assistenza non è stata per nulla d'aiuto. In primis premevano sul fatto che non riuscivano a trovare il mio ordine su Amazon nonostante gli avessi mandato tutti i miei dati, compresi anche uno screenshot del pagamento e uno con la mail dell'ordine. Siccome questo non sia bastato a convincerli, iniziarono a chiedermi insistentemente di registrarmi con un altro account su un loro portale e caricare l'ordine in modo tale che loro potessero verificare. Una prassi non complicata, ma decisamente inusuale che mi ha spinto a contattare direttamente Amazon, la quale ha rilasciato subito un rimborso previa restituzione del prodotto.
Il mio consiglio sull'acquisto di queste Ticpods è quindi combattuto. Se da un lato ve le sconsiglio per via dell'assistenza e la gestione degli aggiornamenti, dall'altra non ho mai avuto problemi. Quindi, se stanno a meno per via di qualche offerta, vi consiglio di farci un pensierino, altrimenti vi consiglio di lasciare perdere.
HYPHEN by ROLLING SQUARE
Ultime, ma non per questo meno importanti, sono le Hyphen di Rolling Square. Si tratta di un paio di cuffiette create da un team italo-svizzero, caratterizzate da un design particolare che richiama leggermente quelle di Apple.
Partiamo dalla confezione, la quale si presenta come una via di mezzo fra quella di Anker e quella di Mobvoi. Ci sono le cuffie, il case (piccolo, ma particolare sul quale ci tornerò dopo), e 3 paia di gommini di ricambio e un paio in spugna per quando si fa sport. Anch'esse disponibili in 3 colori: nere, grigie e bianche. Ma vediamo come si comportano nell'utilizzo quotidiano.
PREMESSA: HO AVUTO UN PAIO DI CUFFIE DIFETTOSE E HO DOVUTO CHIEDERE LA SOSTITUZIONE
Chip Bluetooth 5 LE con il supporto ai format audio in alta definizione e una isolazione del rumore (come tutte le in-ear del resto), insieme al prezzo, rendono queste cuffie davvero ottime sotto ogni punto di vista e io, nonostante qualche grattacapo, non ho mai avuto grossi problemi. Di questo però ve ne parlerò più sotto, prima qualche dettaglio su esse e il case di ricarica.
Particolarità di queste cuffie è il case nel quale sono alloggiate. Questo si differenzia dagli altri per diversi motivi. Il primo è che non è meccanico, ma bensì a incastro manuale e, secondo, la sua forma quadrata che lo rende totalmente diverso da quelli in commercio. Pro di questo case è però il fatto che permette la ricarica in modalità wireless (l'azienda vende anche una basetta), oltre che nella classica con cavo micro-usb. Presenti anche qua dei comandi touch come le Ticpods, questi sono
davvero comodi (forse troppo sensibili al tocco), e permettono di
interagire col dispositivo al quale sono collegate senza toccarlo. E'
possibile mettere in pausa, avanzare di una traccia o tornare indietro,
richiamare l'assistente vocale e gestire le chiamate rispondendo o
rifiutando.
Purtroppo come annunciato prima ho avuto qualche piccolo grattacapo. Infatti le mie presentavano una pessima gestione del rumore durante una conversazione telefonica. Durante una chiamata l'isolazione acustica era quasi assente, portando l'interlocutore a sentire tutto ciò che mi stava intorno, eccetto me. Fortunatamente questo problema è stato risolto dall'assistenza del quale ne parlerò qua sotto.
Quest'ultima non solo è stata impeccabile, ma è stato un qualcosa che definirei al pari di Apple. Si, perché hanno sempre risposto ad ogni mia domanda, hanno seguito il mio caso passo-passo e, una volta appurato che si trattasse di un paio difettoso, mi hanno sostituito il prodotto e rimborsato le spese di restituzione. Ho avuto la possibilità di confrontarmi, sia col team di supporto, che con colui che sta a capo della Rolling Square, il quale mi ha promesso dei sostanziosi cambiamenti nella prossima versione.
Al momento le cuffie stanno a 60€ su Indiegogo (spese di spedizione escluse) il che le rende le migliori a quel prezzo. Una volta in commercio saranno proposte a 140€, un prezzo decisamente più alto che rende più difficile l'acquisto, anche se secondo me se la giocano molto bene con le Galaxy Buds di Samsung e le ho trovate sicuramente meglio delle Airpods.
Tirando le somme, secondo le mie disavventure, vi consiglierei quest'ultime soprattutto per l'ottimo rapporto qualità/prezzo attuale, ma anche le Zolo in caso abbiate delle orecchie abbastanza grandi. E voi che ne pensate? Avete avuto o avete ancora un modello fra questi 4? Come vi trovate? Fatemelo sapere nei commenti!
venerdì 21 giugno 2019
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