
Il Blog Di Matty ha avuto l'onore e il piacere di intervistare una grande attrice e scrittrice italiana: parliamo di Diandra Elettra Moscogiuri. Nata nel 1992, è originaria della Puglia. Inizia ad avvicinarsi al mondo dello spettacolo all'età di 12 anni, studia danza e recitazione e, nel 2011, si trasferisce a Roma, dove conseguirà la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso La Sapienza.
Continua a studiare danza al Teatro Golden e, nel frattempo, inizia a lavorare come assistente presso varie produzioni indipendenti italiane. Nel 2014 viene assunta dalla casa editrice SensoInverso, con la quale pubblica il suo primo libro Tequila Suicide, iniziando poi a scrivere per varie testate online di cinema.
Lo stesso anno si trasferisce a Milano per prendere una seconda laurea in Editoria, comunicazione e moda all'Università degli Studi, e intanto continua la danza alla Moma Academy.
Approda nel mondo del cinema nel Giugno 2015 con il ruolo di una schiava in The Choice (fra l'altro unico caso italiano di Special Mention al concorso Best Short Competition di Los Angeles) di Annamaria Lorusso. Successivamente reciterà anche in Haunted di Eros D'Antona nel ruolo di Liza ).
Successivamente viene ammessa all'accademia di professionale di Burlesque, dove darà inizio alla sua carriera di show girl e modella. Grazie al suo blog Diandra's Three House, otterrà un posto nella testata online Spettacolo Newsgo, per gestire una rubrica sul cinema indipendente italiano e costumi. Quest'hanno ha iniziato una carriera come indossatrice ad eventi a Milano e una collaborazione con Casa Applausi di Cristina Sporeni di TV Lombardia. La vedremo anche a Ciao Darwin e, come attrice e ballerina, in Musicario al Teatro Pime.
Dopo aver riassunto, in breve, quella che è la sua biografia, vi lascio all'intervista (con tante chicche molto interessanti).
- Ciao Diandra, parlaci dei film svolti finora e dei generi che preferisci.
Ciao, grazie per questa intervista. La mia carriera nel cinema è iniziata con The Choice di Annamaria Lorusso, un corto indipendente che ha avuto un successo pazzesco sia in Italia che all'estero, unico caso italiano di una Special Mention al concorso Best Short Competition in Califorinia, un premio che può vantare di essere l'anticamera dell'Oscar. Il mio ruolo era piccolo quanto particolare: ero la schiava di un imperatore cattivo, l'antagonista. Pochi mesi dopo ho ottenuto un altro ruolo in Haunted, un ghost movie di Eros D'Antona attualmente in postproduzione, ma a breve dovrebbe arrivare il trailer. Come attrice non protagonista, ho dovuto affrontare una grande sfida, visto che ero alle prime armi. Il mio personaggio, Liza, era comico, frizzante e intenso, e ho dovuto lavorare molto sulla sua caratterizzazione. A febbraio sono apparsa in un altro progetto sempre firmato D'Antona, ma non posso ancora dire qual è il titolo perché si tratta di qualcosa che verrà svelato tra moltissimo tempo. Al momento ho in ballo molte proposte che andranno a concretizzarsi in futuro, so per certo che quest'anno mi impegneranno altri due progetti molto seri. In più, sto iniziando a lavorare anche in televisione partecipando a Ciao Darwin.
Per quanto riguarda i generi che più amo, sono un'amante dei musical e delle ricostruzioni storiche: i miei film preferiti sono Anna dei miracoli, Suffragette e Les Miserables. Amo tutto ciò che riesce a rievocare le atmosfere dei tempi passati, penso che ci sia qualcosa di magico.
- Parliamo di libri: quali generi ti piacciono? E da dove nasce l'idea di Tequila Suicide.
Sono una lettrice vorace, e il mio genere preferito è assolutamente l'underground, anche se spazio tantissimo. Per Tequila Suicide infatti mi sono fatta guidare dai libri di Irvine Welsh, autore di Trainspotting. Non esagero quando dico che ho imparato a scrivere grazie a lui. Tequila Suicide deve molto a Trainspotting ma anche a Porno, forse se non avessi scoperto questi capolavori non lo avrei mai scritto. Il mio romanzo è breve quanto complesso: i temi base sono l'insoddisfazione personale e l'incapacità di essere felici di quello che si ha. Gideon Kelta ha praticamente tutto quello che si potrebbe desiderare, ma il terrore di essere abbandonato gli impedirà di vivere a pieno la sua vita, facendo delle scelte molto sbagliate. Ci sono anche altre tematiche: l'odio, la solitudine, e varie forme di dipendenze psicologiche. Ho pensato che il titolo giusto fosse questo perché il Tequila Suicide, un gioco alcolico molto pericoloso quanto stupido, è un'ottima metafora per l'autodistruzione del personaggio.
- Che cosa ti ha spinto a diventare attrice e scrittrice?
Fin da piccola il mio sogno era quello di diventare una scrittrice. Tutti mi dicevano che avrei dovuto provare anche recitare, ma non pensavo che avrei mai potuto fare questo nella vita. Non mi ritenevo capace. Ho sempre amato il cinema e la danza, che ho sempre studiato fino dai dodici anni. Mi sono laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo a Roma proprio per il mio amore per i film, ma non ero ancora certa di quale ruolo volessi ricoprire, così ho provato a imparare un po' di tutto, dalla preproduzione alla post. Il destino ha voluto che diventassi un'attrice e solo quando ho avuto conferme dagli altri, ho preso coscienza delle mie capacità. Ora oltre a continuare lo studio della danza ho affiancato anche quello della recitazione e del canto: aver fatto tre film non fa di me una grande attrice, voglio studiare per perfezionarmi e imparare tutto ciò che posso. Tutto questo, però, è un po' come aver mantenuto una promessa con me stessa, perché è questa la vita che devo vivere.
- Teatro: perché?
Penso che tutto nasca da lì. Fino allo scorso anno il teatro era tutta la mia vita, come ballerina. Sfogavo sul palco il mio bisogno di amare, di sentirmi viva. Era ed è tutto per me. Quest'anno, avendo iniziato a collaborare con Casa Applausi, programma condotto da Cristina Sporeni su TV Lombardia, ho avuto modo di partecipare a un progetto organizzato da lei stessa, la commedia comica Musicario, scritta e diretta da Franco Longobardi. Non posso dire molto sullo spettacolo, ma posso anticipare che mi vedrete sia nei panni di ballerina che di attrice. Il sette maggio siamo al Teatro Pime di Milano, non mancate!
Come avrete sicuramente letto Diandra è una ragazza con diversi successi alle spalle e tanti progetti per il futuro. Il Blog Di Matty non può fare altro che augurarle un in bocca al lupo per il suo futuro, inoltre se siete interessati al suo libro, vi lasciamo al link per l'acquisto. A questo indirizzo invece potrete visionare lo short film The Choice. Lei non l'ha detto, ma ve lo dico io, Diandra possiede anche una pagina Facebook che vi permetterà di rimanere aggiornati su di lei e i suoi progetti.
*Per quanto riguarda la foto di copertina, mi è stata lasciata da Diandra in persona ed è stata scattata da Emanuele Franco.
giovedì 31 marzo 2016
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