"tua nonna ti ha dato tua madre, tua moglie ti darà tuo
figlia…."
Il Blog Di Matty ha incontrato delle donne e, ha chiesto a loro una cosa sola: cosa ne pensavano sul continuo aumento della violenza nei loro confronti. Per violenza non parliamo solo di atti fisici, ma anche verbali. Ad esempio ora vi mostro una conversazione di WhatsApp presa da questa pagina Facebook.
Questo è solo uno dei tanti esempi che si possono trovare sul web. Proprio come ha scritto la ragazza, quest'anno ci sono già state 55 vittime di femminicidio e, molto probabilmente, il numero non si fermerà. Ma cosa ne pensano le donne di tutto questo? E soprattutto, come vivono? Il Blog Di Matty ne ha incontrate diverse e ha parlato con loro, e ora vi farà leggere le loro dure parole. Ci sono stati momenti di rabbia, ma ci sono stati anche momenti di riflessione, soprattutto quando qualcuna ci ha chiesto "Perché non porgere la stessa domanda anche agli uomini?" A parlare sono tutte persone fra i 20 e i 30 anni e, per privacy, non inseriremo né il nome, né il cognome.
La prima persona che abbiamo incontrato è stata G. F. Le parole che vi riportiamo, sono parole di rabbia, di dispiacere e di incredulità. Perché, come ci ha detto lei, non è possibile che ancora non ci sia una legge o un qualcosa, che tuteli le donne.
- Ciao, G. Benvenuta. Come ben tu sai, le violenze nei vostri confronti sono in continuo aumento che ne pensi?
-
"
Ciao! Ringrazio il blog per la possibilità che mi è stata
data. Purtroppo è successo di nuovo e per questo sono dispiaciuta e arrabbiata.
Non posso credere che nel 2016 non ci sia un modo per tutelare delle donne che
semplicemente decidono di non voler più un fidanzato. La libertà di poter
scegliere in ogni campo della propria vita che sia lavoro, famiglia, amore,
dovrebbe essere un diritto di tutti. A quanto pare per le donne non è così
scontato. Le donne sembra che non possano decidere di non amare più qualcuno
senza essere giudicate, punite, uccise!! Io credo che le vittime della violenza
degli uomini, dell'indifferenza della gente e della non tutela delle leggi
siano abbastanza!! Io penso che bisognerebbe lavorare seriamente per promuovere
delle leggi che servano da deterrente per gli stalker. I primi segnali
dovrebbero essere riconosciuti e già puniti, questa punizione dovrebbe essere
tale però per fare da deterrente nel continuare la persecuzione e evitare che
la situazione peggiori! Perché a questo punto è chiaro che la situazione
peggiora. Per rispetto delle 55 donne morte quest'anno e di tutte quelle morte
prima, e per la tutela di quella che si trovano perseguitate bisognerebbe agire
più concretamente!! "
- Parliamo invece di provvedimenti. Secondo te c'è un modo per fermare tutto ciò?
- " Aumentare le pene per chi commette questi atti, promuovere
delle leggi che tutelino le donne prima che succeda l'irreparabile e garantire
che, per chi compia questi atti, sia riconosciuta la premeditazione perché se
perseguiti una donna per mesi e poi la uccidi allora ci hai pensato bene, non è
successo per caso. "
La seconda intervistata invece, ha toccato molti più argomenti (sempre restando in tema). Le sue parole ci hanno fatto capire quanto sia grave la situazione, ma anche quanto noi uomini, sappiamo essere spietati nei confronti di coloro, che danno la vita e un futuro a questa Terra. Lei si chiama E.V. e vi lasciamo al suo lungo discorso.
- Benvenuta su Il Blog Di Matty. Ti ringrazio di aver accettato il mio invito. Come tu saprai sei qui per esprimere il tuo pensiero su questo continuo aumento della violenza sulle donne.
- " Grazie a voi! Secondo me è terribile e ti spiego perché:
Non bisogna avere un MOTIVO per rispettare le donne. Bisogna
rispettarle perché sono PERSONE, non perché devono avere un'utilità all'uomo in
qualche modo. Parlando della base della mentalità come prima, io stessa, anche
nel giro di persone a me più o meno vicine, sul lavoro eccetera sento dire
delle cose terribili da persone da cui non me lo aspetterei. Cose orribili sul
serio che difendono comportamenti e svalutano le vittime (anche da ragazze e da
donne) e mi dico, ""cacchiarola", ma tu sei una donna adulta, come puoi
pensarla così?" In concreto, le cose che dicono, che mi stupiscono, e raccapricciano
al tempo stesso, sono sul fatto del modo di vestire delle ragazze. Io non dico
che si possa permettere tutto, ma di sicuro l'abbigliamento non può essere usato
come scusa da uno stupratore. Io dovrei poter girare per la metropolitana di
Bangkok alle 4 di notte completamente nuda e nessuno mi può toccare. NESSUNO! Invece
sento dire "ma guarda quella lì cerca proprio di essere stuprata" o
"se l'è cercata”, no! Nessuno può cercare (cercare!) di essere stuprata.
Il buon gusto nel vestire non ha a che fare con la bestialità di certi
individui (mi dà fastidio chiamarli uomini, perché uomini non sono), oppure
l'uso spropositato della terminologia come "troia"
"zoccola" "puttana" . Ammetto che anche io faccio fatica a
non usarli a volte, ma sto cercando di stare sempre più attenta. Perché
andando avanti così, riducendo le donne al mero aspetto sessuale, quindi
sessualizzandole, per insultarle. Non è giusto. Qui esiste anche la doppia
accezione del termine "bitch" dall'inglese che vuol dire sia
stronza che puttana. Ma in italiano no. Io se faccio una cazzata ho il
"diritto" di beccarmi della "stronza" ma non della
"puttana" perché la mia vita sessuale non deve riguardare
nessuno tranne me.
Poi, riguardo l'episodio di Roma, la cosa più sbagliata che hanno fatto i media è stata pubblicare le foto della coppia "felicemente fidanzata", quando "andava tutto bene", quando "c'era tra loro l'amore". E giù giornaliste a commuoversi dicendo "cosa si è incrinato in questo amore?" AMOREEEEEE????? NO! Non potete parlare di amore a questo proposito. L'amore non uccide. Non commette un atto di violenza del genere. Non era e non è mai stato amore.
Se viene detto "amore" sopra un episodio del genere viene passato il messaggio sbagliato: ovvero che il motivo di fondo era di un ragazzo "innamorato". Così la prossima ragazza che si ritroverà un fidanzato violento dirà "ma è solo perché mi AMA così tanto”, e starà zitta perché crede a una bufala inculcataci da questa mentalità malata. Quindi non denuncerà e, magari, finirà anche peggio di Sara."
Lei è stata sicuramente quella che ha portato più rabbia dentro. L. F. invece ci ha sorpreso con un messaggio di fondo per noi "sentire il parere degli uomini, e non delle donne".
- " Ciao! Più che alle donne, ci sarebbe da
chiedere un parere agli uomini. Noi non dovremmo avere bisogno di difendere la
nostra persona come fossimo in via di estinzione, né tanto meno i nostri
diritti e la nostra libertà. "
- Secondo te si può fermare tutto ciò? Se si, come?
- " Educando
gli uomini fin da piccoli al rispetto, all'accettare i NO e al fatto che, come
loro, anche le donne fanno scelte condivisibili e non condivisibili. Poi son
sempre esistite queste cose... Adesso ne parlano di più e, alcuni uomini, senza
un minimo di amor proprio, pensano di aver trovato la soluzione. Poi senza una
pena adeguata per loro è ancora più semplice. "
Un'altra ragazza ci parla invece del significato della parola Donna e cosa significa esserlo.
- Benvenuta G. M. Sono lieto di averti qui nel mio blog, cosa significa per te essere donna? E come vedi i rapporti uomo / donna al giorno d'oggi?
- " Grazie per l'invito. Allora DONNA è una parola composta da 5 lettere, ma con una moltitudine di problemi da affrontare e subire , messa sulla bocca di molti diventa un'oggetto di possesso , usato , sfruttato fino allo stremo quando invece sarebbe da considerare la creatura più delicata e fragile del mondo. Purtroppo ultimamente non lo sembriamo più, e ci credo, siamo costrette ogni giorno a faticare per 10 a subire per 20, nonostante tutti i diritti acquisiti ci sono ancora disparità. Nonostante il progresso abbia attenuato un po’ la disparità ciò, non elimina il problema di base . Passiamo per poco di buono per uno semplice scollo a "V" più profondo del solito, o una gonna un po’ più corta e se subiamo un abuso ? Udite udite ..... CE LA SIAMO CERCATA . Ma sul serio? Vogliamo davvero giustificare un gesto così mostruoso con un semplice modo di vestirsi ? Certo, diamo pure colpa ai tessuti degli abiti se un uomo è malato e privo di ogni senso umano . Dovremmo essere libere , libere di vestirci, sognare e vivere senza più barriere, e non vivere più con la paura di essere seguite , rapite o stuprate . Poi vogliamo parlare di quando ci leghiamo e fidiamo della persona accanto, dei nostri fidanzati o mariti che si sentono in potere di toglierci l'aria che respiriamo o, addirittura, la vita che viviamo bruciandoci con l'acido (perché ormai siamo come oggetti da nascondere , sfruttare e segregare in luoghi come la propria casa). Sono stanca di dire addio a donne forti , in carriera, e belle con i propri difetti e pregi , sono stanca di sentire che siamo l'anello debole. Cari uomini abbiamo la forza di 100 di voi messi insieme e il principe azzurro lo abbiamo lasciato indietro da tempo, ormai ci salviamo da sole. Anzi, forse è il caso di dire che molte volte siamo noi principesse a salvare voi!
Quelle riportate qui sopra sono alcune delle interviste effettuate da Il Blog Di Matty, ma una domanda sorge spontanea: si può fermare tutto ciò? E come?
Queste sono alcune delle persone che hanno accettato il nostro invito, ma ce ne saranno sicuramente tante altre. Come potete leggere la situazione è molto brutta, ma le cose possono cambiare? Certo che sì, basta solamente dividere in maniera equa i diritti, cercare di comprendere che anche loro sono umani come noi e che, come noi, possono fare delle scelte giuste o sbagliate. Questo è solo il primo articolo, ce ne saranno altri e tante iniziative a cui parteciperà questo Blog. Invito tutti gli uomini a riflettere e cercare sempre di pensare prima di agire, e che la vita è una solo anche per loro.
Un'altra ragazza ci parla invece del significato della parola Donna e cosa significa esserlo.
- Benvenuta G. M. Sono lieto di averti qui nel mio blog, cosa significa per te essere donna? E come vedi i rapporti uomo / donna al giorno d'oggi?
- " Grazie per l'invito. Allora DONNA è una parola composta da 5 lettere, ma con una moltitudine di problemi da affrontare e subire , messa sulla bocca di molti diventa un'oggetto di possesso , usato , sfruttato fino allo stremo quando invece sarebbe da considerare la creatura più delicata e fragile del mondo. Purtroppo ultimamente non lo sembriamo più, e ci credo, siamo costrette ogni giorno a faticare per 10 a subire per 20, nonostante tutti i diritti acquisiti ci sono ancora disparità. Nonostante il progresso abbia attenuato un po’ la disparità ciò, non elimina il problema di base . Passiamo per poco di buono per uno semplice scollo a "V" più profondo del solito, o una gonna un po’ più corta e se subiamo un abuso ? Udite udite ..... CE LA SIAMO CERCATA . Ma sul serio? Vogliamo davvero giustificare un gesto così mostruoso con un semplice modo di vestirsi ? Certo, diamo pure colpa ai tessuti degli abiti se un uomo è malato e privo di ogni senso umano . Dovremmo essere libere , libere di vestirci, sognare e vivere senza più barriere, e non vivere più con la paura di essere seguite , rapite o stuprate . Poi vogliamo parlare di quando ci leghiamo e fidiamo della persona accanto, dei nostri fidanzati o mariti che si sentono in potere di toglierci l'aria che respiriamo o, addirittura, la vita che viviamo bruciandoci con l'acido (perché ormai siamo come oggetti da nascondere , sfruttare e segregare in luoghi come la propria casa). Sono stanca di dire addio a donne forti , in carriera, e belle con i propri difetti e pregi , sono stanca di sentire che siamo l'anello debole. Cari uomini abbiamo la forza di 100 di voi messi insieme e il principe azzurro lo abbiamo lasciato indietro da tempo, ormai ci salviamo da sole. Anzi, forse è il caso di dire che molte volte siamo noi principesse a salvare voi!
Quelle riportate qui sopra sono alcune delle interviste effettuate da Il Blog Di Matty, ma una domanda sorge spontanea: si può fermare tutto ciò? E come?
Siamo andati a chiederlo ad Alessandra Balocco (Assessore
alle Pari Opportunità del Comune di Oleggio), la quale mi ha cordialmente
invitato e che quindi ringrazio ancora. Tra le iniziative da lei intraprese c’è
l’istituzione di un atto di intesa con la Prefettura di Novara (al quale ha da
poco aderito anche il Comune di Mezzomerico). L’atto, denominato "Sorridi
A Una Donna" (maggiori info qui), prevede l’istituzione di un fondo
comunale destinato alle donne vittime di violenza, al seguito di una denuncia alle
Forze dell’Ordine. La donna viene così aiutata a gestire immediatamente
l’emergenza, fino al momento in cui verrà presa in carico dai Servizi Sociali.
Il fondo viene incrementato grazie ai numerosi contributi di privati e durante
iniziative, spettacoli e serate benefiche durante tutto l’anno. Numerose sono
le iniziative che durante l’anno vengono organizzate dall’Assessorato,
finalizzate a informare e a sensibilizzare la Cittadinanza sul tema della
violenza contro la donna. La comunità di Oleggio è stata colpita 6 anni fa da
un tragico episodio di violenza, che ha portato alla scomparsa di Simona
Melchionda, uccisa dalla mano del suo ex fidanzato. E’ doveroso ricordare a
tutti che il mondo della violenza non è un mondo lontano, ma purtroppo si può
trovare ovunque. E’ bene quindi sensibilizzare i cittadini non solo in
occasione del 25 Novembre che è la giornata mondiale contro la violenza sulle
donne, ma durante tutto l’anno. Appuntamento ormai consueto ad Oleggio, è
infatti quello del 14 febbraio con “One Billion Rising”, in collaborazione con
tante associazioni del territorio, che vede la partecipazione di molte donne
che scendono in piazza con un flash mob per dire “Stop alla violenza contro le
donne”. Si organizzano anche dei corsi d'autodifesa per le donne. Non si tratta
di corsi finalizzati alla sola difesa personale, ma sono corsi che prevedono
anche il supporto di psicologi e avvocati che aiutano la donna durante tutta la
durata del corso e permettono di aumentare la consapevolezza di sè. Capita purtroppo
che la violenza piccola o grande subita dalle partecipanti, riaffiora durante
le lezioni. E’ importante quindi avvalersi di professionisti che sappiano
gestire al meglio le situazioni. I corsi sono ovviamente importanti per tutte,
dalle più alle meno giovani: abbiamo infatti la partecipazione di donne di
tutte le età. Nel territorio, ci spiega, ci sono diverse associazioni a
supporto delle donne vittime di maltrattamenti. Questi sono alcuni numeri
utili, in caso foste vittime o testimoni di violenza. Vi lasciamo qui sotto anche un volantino contenente numeri e indirizzi utili per coloro che hanno questi problemi.
Queste sono alcune delle persone che hanno accettato il nostro invito, ma ce ne saranno sicuramente tante altre. Come potete leggere la situazione è molto brutta, ma le cose possono cambiare? Certo che sì, basta solamente dividere in maniera equa i diritti, cercare di comprendere che anche loro sono umani come noi e che, come noi, possono fare delle scelte giuste o sbagliate. Questo è solo il primo articolo, ce ne saranno altri e tante iniziative a cui parteciperà questo Blog. Invito tutti gli uomini a riflettere e cercare sempre di pensare prima di agire, e che la vita è una solo anche per loro.

lunedì 6 giugno 2016
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