#Recensione Regina Rossa: Un libro che assicura lo stupore





Regina Rossa è un libro che parla di società,di amori,di famiglia,di realtà.
Il mondo descritto è diviso in 'rossi ' e 'argentei'. Gli argentei possono controllare tutto,prevalgono sui rossi e hanno poteri.I rossi sono sottomessi,non possono raggiungere le cariche più nobili nè i lavori per permettersi una vita più agiata e (giusto per influire) non hanno poteri. La regione dove vive Mare Barrow è governata dal casato Welle ,ovviamente argentei.
La protagonista di questa storia tecnicamente è Mare Barrow ,ma in realtà, ciò che distingue questo libro dagli altri distopici-futuristici, sono l'importanza data alla rivoluzione e alle sue descrizioni in generale. Spesso si vedono i comportamenti degli argentei contro i rossi in un momento di caos o viceversa; il libro quindi, sì è incentrato su una parte della vita di Mare, ma da molto più spazio a ciò che i rossi, più poveri e umili e con poca forza, possono fare contro gli argentei, con tutte le carte in regola per proseguire una guerra civile contro di essi (ciò che tutti ci aspettiamo dal secondo volume)e probabilmente anche di vincerla, ma troppo altezzosi e sicuri della potenza degli argentei per dimostrarla.
Mare ha una cosa che la contraddistingue dagli altri e la scoperta di questa caratteristica stravolge il Re, che la presenta alla regione come un'argentea e che le permette di mangiare, dormire, allenarsi, e addirittura studiare a palazzo.Ma Mare nasconde nel profondo di se' l'odio per gli ideali che compongono quella società così ingiusta, e nonostante la vita da sogno che le è permesso vivere, il suo odio verso gli argentei non svanisce e arriva al punto di far compiere a Mare atti contro le stesse persone che la stanno proteggendo, o che forse stanno solo proteggendo la loro immagine?
Impossibile dire che questo libro non arrivi fino al profondo della mente del lettore, e che non lo porti a pensare al mondo attuale.Il paragone più ovvio lo possiamo trovare tra due/un continenti/e vicini, ma lontani:Le Americhe. L'America del Nord così maestosa e potente al livello sociale,a contrasto con l'America del Sud, che 'eccelle' in campo culturale,ma meno in campo sociale-economico.I libri di questo tipo (tralasciando le storie d'amore che ovviamente vengono descritte e spesso diventano il centro del libro per molti lettori... Ogni riferimento è puramente casuale) solitamente fanno riflettere sull'ordinamento politico e sulla società nei vari Paesi del nostro mondo. È proprio ciò che fa questo libro: crea una situazione di tensione e grande distacco economico e quindi sulla qualità di vita tra due ceti che vivono in una stessa regione che fa pensare istintivamente alla nostra realtà e ne descrive il momento in cui tutto sta per cambiare, il momento di ribellione dei rossi che capiscono di potercela fare da soli,senza essere sottomessi dagli argentei.
Il libro è certamente molto coinvolgente, fa attenzione e da importanza alle emozioni del lettore, ed è pieno di colpi di scena e 'cambiamenti' improvvisi nei comportamenti dei personaggi,che sono anche molto complicati e con molte sfaccettature non ben approfondite,e questa è una pecca che si trova in molti personaggi. Le storie d'amore ovviamente non mancano e sono necessarie per l'evoluzione della storia,che altrimenti non sarebbe quella che è.

GIUDIZIO FINALE: 🌟🌟🌟🌟

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