
Nonostante Telegram lo faccia da moltissimo tempo, anche l'app di istant messagging più famosa al mondo, ha deciso di tutelare la privacy dei propri utenti, inserendo la crittografia end-to-end: stiamo parlando di WhatsApp ovviamente. Ma di cosa si tratta? Si tratta semplicemente di una sicurezza che, permetterebbe agli utenti, di scambiarsi messaggi senza che WhatsApp e terze parti possano vederli. Ma tutto questo è un bene o no?
Partiamo dal principio. Telegram, un app di messaggistica con codice open source, debutta sul mercato. Simile a WhatsApp, si distingue da quest'ultimo per cloud messagging, sync messaggi e per la crittografia end-to-end. In pratica Telegram, nemmeno su pressione di terze parti, potrebbe accedere alle nostre conversazioni. Questo ha permesso a tantissimi criminali (per esempio gli jihadisti) di scambiarsi tante informazioni private, ma anche piani di attentati. Questa chiaramente è solo la prima di una lunga lista. Di fatti successivamente si sono aggiunte la PS4 di Sony, Facebook, Apple, e anche il tanto amato/odiato Android. Clamoroso ad esempio è il caso del terrorista americano, di cui la mela rifiutò la collaborazione per la fornitura dei dati dell'iPhone.
Altro caso è la PS4 di Sony. A differenza della rivale XBOX, la Play ha server sparsi in tutto il mondo, quindi sarebbe difficile localizzare il messaggio (Microsoft li ha solo in USA).Infatti, anche la console nipponica viene usata moltissimo dai seguaci dell'ISIS per scambiarsi messaggi in maniera privata. Essendo WhatsApp di proprietà di Facebook, anche questa è stata aggiunta alla lista di servizi crittografati ma, da come avrete letto, non è di certo un bene visto l'uso che ne viene fatto.
Io sono dell'idea che al giorno d'oggi si è comunque tenuti sotto controllo anche al di fuori di questi servizi (basti pensare a Cortana, Google, Siri, e tutte quelle app che utilizzano i servizi di geolocalizzazione), ma anche app come tastiere di terze parti che raccolgono i nostri dati. Quindi tutta questa preoccupazione di essere "spiati" è davvero necessaria se si compra uno smartphone? E' davvero necessaria questa "feature" della crittografia end-to-end? Secondo me è un qualcosa che si può evitare e, chi ha paura di essere tenuto sotto controllo, torni a usare il vecchio Nokia 3310. In fin dei conti il mio giudizio è NO, NON SONO D'ACCORDO! Non che tutto questo faccia aumentare la criminalità, ma penso che se accade qualcosa, almeno le forze dell'ordine, debbano avere accesso a questi dati. E voi che ne pensate? Ditemelo nei commenti!
Sono anche io scettica sull'uso eccessivo della crittografia. Chi ne fa uso attraverso applicazioni come whatsapp o telegram è o x moda e quindi è innocuo oppure chi vuole nascondere seriamente qualcosa come un criminale. Sarà sempre più difficile x la polizia rintracciare i criminali attraverso le loro conversazioni
RispondiEliminaEsatto! O comunque crittografarle, ma permettere alle forze dell'ordine di potervi accedere
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